
Gli strumenti industriali e le operazioni di taratura
Bilance, termometri, rifrattometri, pH-metri: la taratura degli strumenti di misura deve essere effettuata su qualsiasi attrezzatura. La procedura è richiesta dalle norma UNI EN ISO 9001 e viene eseguita in conformità con la ISO 17025. Quest’indicazione si estende a tutti i rami industriali, dal farmaceutico fino all’alimentare, dal petrolchimico all’energetico. Per le verifiche e certificare gli strumenti è, dunque, necessario affidarsi a un centro autorizzato. Di seguito, entreremo nel merito della disciplina normativa e della procedura. Per maggiori dettagli, non esitate a contattarci.
I dettagli sulla taratura periodica degli strumenti di misura
Strumenti industriali e standard ISO
La taratura degli strumenti di misura e controllo fa riferimento paragrafo 7.6 della norma UNI EN ISO 9001. Il testo indica che “L’organizzazione deve determinare le attività di monitoraggio e di misurazione da effettuare nonché le apparecchiature di monitoraggio e di misurazione necessarie a fornire evidenza della conformità del prodotto ai requisiti determinati”. Di conseguenza, è fondamentale che la strumentazione necessaria per una certa attività aziendale sia stata sottoposta alla taratura in laboratorio. Tramite la taratura di uno strumento viene verificata l’accuratezza. Questa si distingue dalla calibrazione che, invece, ha come obiettivo di rendere lo strumento più accurato.
Strumenti su cui deve essere effettuata la taratura
Lo si è scritto, in linea generale tutti gli strumenti di misurazione devono essere sottoposti all’operazione di taratura. Di questa categoria fanno parte: rifrattometri, polarimetri e lamine di quarzo, spettrofotometri, colorimetri, termometri, manometri, bilance di precisione, multimetri e calibratori, misuratori di flusso/portata, cercafughe, rilevatori gas fissi e portatili, misuratori polveri sottili, misuratori di umidità, etilometri, dosimetri, contatori geiger, cercatubi e cercametalli, ph-metri, misuratori di livello, torbidimetri, strumentazione NIR.
Scadenza per la taratura degli strumenti
Sebbene non esista una regola universale che stabilisce la frequenza con cui è necessario effettuare la taratura degli strumenti di misura, la norma UNI 10127-2 riporta alcuni riferimenti per alcune tipologie di strumento. In linea generale, è consigliabile non superare i tre anni tra un controllo e l’altro. I fattori più importanti per decidere quando è il caso di tarare uno strumento sono: le eventuali norme tecniche applicabili allo strumento, le informazioni e le raccomandazioni fornite dal costruttore, la frequenza di utilizzo dello strumento, il tipo di strumento e la sua tendenza all’usura, le modalità d’uso e le condizioni ambientali, l’accuratezza desiderata.
Per maggiori dettagli sulla taratura degli strumenti di misura, non esitate a contattare il nostro staff




